Modifica delle Regole del Golf per i golfisti con disabilità
Valida dal primo gennaio 2008 e approvata da R&A Regolas Limited e United States Golf Association.
Prefazione
Questa pubblicazione contiene modifiche ammissibili alle Regole del Golf ad uso dei giocatori disabili approvate dalla United States Golf Association e dal Royal and Ancient Golf Club of St. Andrews, Scozia.
Introduzione
Le modifiche apportate ad alcune Regole del golf, al fine di contemplare le limitazioni indotte da situazioni di disabilità, permettono al golfista disabile di giocare alla pari con normodotati o con giocatori con un diverso tipo di disabilità. È importante recepire questo obiettivo fondamentale espresso nella modifica delle singole regole, che potrebbero sembrare ingiuste ad un primo esame, ma che risultano adeguate quando due golfisti con la stessa disabilità giocano insieme.
Da un punto di vista pratico è utile suddividere i giocatori di Golf in gruppi, ciascuno dei quali necessita di modifiche alquanto differenti delle Regole. Sono stati facilmente identificati cinque gruppi.
Essi sono: i giocatori di Golf non vedenti, i giocatori amputati, i giocatori che necessitano di bastoni o stampelle, i giocatori che necessitano di sedia a rotelle e i giocatori mentalmente disabili.
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Golfisti non vedenti
Definizione di “coach”
Lo status di coach e i doveri che questi può assolvere dovrebbero essere definiti con chiarezza. Altrimenti sarebbe difficile, ad esempio, stabilire come un giocatore di golf non vedente debba procedere se la sua palla sta per colpire il suo coach o quello di un altro giocatore, dopo il colpo.
Per questo motivo viene consigliata la seguente definizione:
Coach
Un “coach” è qualcuno che assiste un giocatore di golf nel mettersi sulla palla e nell’allineamento prima del colpo. Secondo le Regole un coach ha lo stesso status di un caddie.
Nota 1: Un giocatore può chiedere e ricevere dal suo coach.
Nota 2: Un giocatore può avere un solo coach alla volta.
Nota 3: Un coach può essere indicato anche come “guida”. Per l’applicazione di queste regole, la guida ha lo stesso ruolo, nelle Regole del coach.
REGOLA 6-4 (Caddie)
Non c’è nulla nel regolamento che potrebbe proibire al coach di un giocatore non vedente di fungere come suo caddie; tuttavia, per varie ragioni, un coach può non essere nella possibilità di assolvere i compiti di un caddie. Per questo motivo è consentito ad un giocatore di golf non vedente di avere sia un coach che un caddie. In tali circostanze, tuttavia, il coach non può portare o maneggiare i bastoni del giocatore, può solo aiutarlo a prendere posizione o ad allinearsi prima di effettuare il colpo; e può aiutarlo anche nei casi permessi per analogia con la Sentenza 6-4/4.5. In caso contrario il giocatore sarà soggetto a penalità perché ha più di un caddie.
REGOLA 8-1 (Consiglio)
In virtù della definizione di “coach” è modificata come segue:
8-1 Consiglio:
Durante un giro convenzionale un giocatore non potrà dare consigli a nessuno durante la gara, ad eccezione del suo compagno di gioco. Un giocatore può chiedere consiglio durante un giro convenzionale solo al suo compagno di gioco, al proprio caddie e a quello del compagno o, nel caso, al proprio coach e a quello del compagno.
REGOLA 13-4 b (Appoggiare il bastone in un ostacolo)
Viene consentita l’aggiunta della seguente eccezione alla regola 13-4 :
Eccezione:
3. Purché nulla sia fatto per testare le condizioni dell’ o per migliorare la posizione della palla, non c’è penalità se un golfista non vedente posa la sua mazza da golf in un preparandosi a effettuare un lancio. In ogni caso, il giocatore deve aver indirizzato la palla ha preso la sua posizione.
REGOLA 16-1f (Posizione del caddie o del partner)
Date le complessità implicate nell’allineamento di un giocatore non vedente sul green, può essere difficile o irragionevole aspettarsi che il giocatore non vedente e il suo coach si attengano alla Regola 14-2b. Per questo non vi è penalità se il coach di un giocatore si posiziona sopra o vicino all’estensione della linea del putt, dietro alla palla, durante un colpo a condizione che il coach non aiuti il giocatore in alcun altro modo durante il lancio.
Tuttavia, dato lo scopo della Regola 14-2b, può essere appropriato proibire al coach di rimanere in una posizione che contravvenga a questa norma, qualora egli stia assolvendo i doveri di coach o di caddie contemporaneamente per due diversi giocatori.
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Giocatori con amputazioni
Al momento l’unica questione significativa che riguarda i giocatori amputati è lo status delle attrezzature protesiche.
La Sentenza 14-3/15 chiarisce la posizione del R&A su questi dispositivi ed è qui inclusa per consultazione.
14-3/15 Arti artificiali
Un braccio o una gamba artificiale non è un’attrezzatura artificiale secondo il significato del termine nella regola 14-3, anche se una gamba artificiale è stata modificata per aiutare il giocatore nello svolgimento del gioco o un braccio artificiale ha una struttura finalizzata all’impugnatura di un bastone da golf. Tuttavia, se il Comitato ritiene che un arto artificiale modificato in tal senso possa dare al giocatore un vantaggio indebito sugli altri, ha il potere di considerarlo una attrezzatura artificiale contraria alla regola 14-3.
I bastoni utilizzati da un giocatore con un braccio artificiale devono essere conformi alla Regola 4-1 con l’eccezione che può esserci un attacco adattato all’impugnatura o alla canna del bastone per aiutare il giocatore a tenerlo. Tuttavia, se il Comitato ritiene che l’uso di un bastone modificato in questo modo dia al giocatore un indebito vantaggio sugli altri giocatori, può ritenere l’attacco un congegno artificiale contrario alla Regola 14-3.
I giocatori in dubbio sull’uso del dispositivo sono tenuti a sollevare la questione il prima possibile con il Comitato.
Una potenziale questione per alcuni giocatori amputati agli arti inferiori che portano protesi è la loro incapacità di entrare od uscire dai bunker, situazione che probabilmente accade abbastanza spesso. Su queste basi, la Regola 28 (Palla ingiocabile) dovrebbe valere senza ulteriori modifiche.
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Giocatori che necessitano di bastoni o stampelle
Definizione di “Posizione dei piedi” (o stance)
L’uso di tali dispositivi ausiliari solleva la seguente questione: in cosa consiste prendere la posizione? Questo è un elemento critico nel determinare come comportarsi di fronte a un’ostruzione inamovibile (Regola 24-2) e una condizione anomala del terreno (Regola 25-1) e se il giocatore sia soggetto a meno a penalità nel caso la sua palla si muova prima che egli/ella possa tirare.
Viene così suggerita la seguente definizione:
Posizione dei piedi (stance)
Si intende con “prendere la posizione” posizionare i propri piedi per preparasi al colpo. Il giocatore che sta usando un dispositivo ausiliario se possibile posa il dispositivo prima di posizionarsi e lanciare. Il dispositivo ausiliario viene considerato essere parte integrante della posizione dei piedi.
REGOLA 6-4 (Caddie)
In analogia alla Sentenza 6-4/4.5, chiunque - inclusi un altro caddie o giocatore - aiuti un giocatore nel ritrovamento della sua palla non è considerato come caddie del giocatore. Una tale azione non costituisce quindi infrazione alla regola 6-4, che proibisce ad un giocatore di avere più di un caddie allo stesso tempo.
REGOLA 13-2 (Migliorare la posizione della palla, l’area del movimento che si intende effettuare o la linea di gioco)
L’interpretazione di ciò che costituisce per un giocatore “prendere correttamente la posizione dei piedi” rappresenta uno dei pareri più difficili nel golf. Mentre la maggior parte delle Regole del Golf sono oggettive, questa norma è altamente soggettiva. La Sentenza 13-2/1 (spiegazione della definizione “prendere correttamente la posizione dei piedi” ) porta qualche chiarimento a questa frase, ma rimangono significative zone d’ombra. Al giocatore disabile che sta usando un dispositivo ausiliario è consentito piegare o anche spezzare i rami di un albero o di un cespuglio per prendere la posizione dei piedi correttamente. Tuttavia, non può usare il dispositivo deliberatamente per trattenere rami che altrimenti interferirebbero il suo movimento o con la linea di gioco. Questa indicazione non è, e probabilmente non sarà mai, adeguata a sostituire il giudizio richiesto per l’interpretare della Regola.
REGOLA 13-3 (Crearsi appoggi con i piedi)
L’uso di dispositivi ausiliari da parte dei giocatori disabili non costituisce la creazione di appoggi con i piedi, secondo il significato dei termini della regola 13-3.
Un’altra questione relativa a questa regola riguarda il seguente quesito: “Se un giocatore si crea appoggi con i piedi, in modo che le sue stampelle non scivolino durante il movimento, commette infrazione a questa Regola?”
Questa è una domanda sensata perché la risposta dipende anche dal concetto di “prendere la posizione dei piedi correttamente” (Regola 13-2).
Un giocatore che “si crea appoggi con i piedi” creando un rilievo di terra contro cui assicura le sue stampelle commetterebbe infrazione alla Regola 13-3.. Tuttavia un piccolo scavo con i piedi è permesso. Per analogia, questo ammetterebbe alcuni “piccoli scavi” effettuati con un dispositivo ausiliario, nell’intento di prevenire un eventuale slittamento, ma c’è un limite oltre al quale il giocatore violerebbe la Regola. Come si è evidenziato nella discussione di cui sopra della Regola 13-2, questa è una Sentenza molto soggettiva, e il Comitato dovrà prendere una decisione in merito dopo aver valutato tutte le circostanze.
REGOLA 13-4a (Provare le condizioni dell’ostacolo) e REGOLA 13-4b (Toccare il terreno in un ostacolo)
La Decisione 13-4/0.5 chiarisce che il giocatore non può acquisire informazioni addizionali circa la condizione dell’ attraverso azioni che non siano quelle necessarie a permettergli di raggiungere la palla e prendere la sua posizione. Però, un giocatore che entra in un con il bastone o le stampelle non viola le Regola 13-4a o 13-4b, dato che le sue azioni non sono finalizzate a testare le condizioni dell’stesso.
REGOLA 14-2 (Aiuto)
Prima del colpo, è consentito al giocatore di golf disabile accettare aiuto fisico da chiunque, allo scopo di posizionare se stesso o qualunque dispositivo ausiliario egli stia usando.
Le disposizioni di questa Regola si applicano solo mentre il giocatore si appresta ad effettuare un colpo.
REGOLA 14-3 (Dispositivi artificiali, equipaggiamento insolito o insolito utilizzo dell’equipaggiamento)
Dispositivi di sostegno sono considerati dispositivi artificiali o equipaggiamento inusuale nell’ambito della Regola 14-3. Comunque, un giocatore non infrange tale norma se (a) il dispositivo è progettato per o ha l’effetto di alleviare condizioni mediche, (b) il giocatore ha legittime condizioni mediche per utilizzare il dispositivo, e (c) il Comitato conviene che il suo utilizzo non dà al giocatore alcun vantaggio scorretto nei confronti degli altri golfisti.
REGOLA 16-1e (Stare coi piedi a cavallo o sulla linea del putt)
Vista la definizione di ”Posizione dei piedi” proposta, si raccomanda che la Regola 16-1e sia interpretata in questo senso:
e. Il giocatore non può fare un tiro sul green da una posizione a cavallo, o con il piede o un dispositivo ausiliario con tocca la linea del putt o un’estensione di quella linea dietro la palla.
Eccezione: non c’è penalità se la posizione è presa inavvertitamente su o a cavallo della linea del putt (o un’estensione di quella linea dietro la palla) o è presa per evitare di stare sulla linea del putt un altro giocatore o in una potenziale della linea del putt.
REGOLA 20-1 (Posizionare la palla)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori che necessitano di sedie a rotelle.
REGOLA 22 (Palla che interferisce o aiuta il gioco)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori che necessitano di sedie a rotelle.
REGOLA 24-2 (Ostruzione inamovibile) e REGOLA 25-1 (Anomale condizioni del terreno)
La corretta definizione di “prendere posizione con i piedi” dà diritto a un giocatore di evitare una ostruzione inamovibile o un’anomala condizione del terreno se, prendendo correttamente la sua posizione, questi interferiscono con il posizionamento dei suoi dispositivi ausiliari. Comunque, le Eccezioni alle Regole 24 e 25 precludono tale possibilità a un giocatore, la cui azione viene disturbata da queste condizioni, come conseguenza dell’aver posto i dispositivi di sostegno in una posizione irregolare, inutile per il tiro richiesto o perché usa senza necessità un’ anormale direzione di tiro.
REGOLA 28 (Palla ingiocabile)
È evidente che un giocatore normodotato può tentare, e successivamente eseguire con successo, un colpo con una palla che un altro giocatore pure normodotato può aver dichiarato ingiocabile.
Ed è anche evidente che un giocatore disabile che deve utilizzare bastoni, stampelle o qualunque altro tipo di dispositivo ausiliario può, a volte, non essere nelle condizioni di giocare un colpo con una palla che un giocatore di golf normodotato potrebbe giocare.
Ad esempio, un giocatore che usa le stampelle può aver bisogno di dichiarare ingiocabile una palla che giace su un ripido pendio di erba umida, per evitare la possibilità di farsi male cadendo. Tuttavia, questa situazione non è differente dal caso in cui le palle di due giocatori normodotati giacciono su un sentiero di ghiaia per i cart, e un giocatore gioca il colpo e l’altro giocatore dichiara la sua palla ingiocabile, evitando in questo modo la possibilità di farsi male con la ghiaia che si solleva.
Qualcuno potrebbe sostenere chem poiché le situazioni rilevate sopra sono potenzialmente pericolose, dovrebbe essere applicata la Sentenza 1-4/10 (Situazione pericolosa; serpente a sonagli o api che interferiscono il gioco), e al giocatore dovrebbe essere concesso di ovviare all’interferenza come previsto dalla stessa. Mentre le situazioni descritte nel paragrafo precedente sono potenzialmente pericolose, esse non sono analoghe alle circostanze e alla risposta offerta nella Sentenza 1-4/10, che riguarda un giocatore in una situazione pericolosa totalmente fuori dal suo controllo, e non ha rapporto con le normali condizioni incontrate lungo il percorso.
Inoltre, ciò presuppone che la palla del giocatore sia in una posizione giocabile. Se questo non fosse, il giocatore dovrebbe procedere secondo la Regola della palla in giocabile, incorrendo nella penalità di un colpo, piuttosto che ovviare all’interferenza senza penalità come previsto dalla Sentenza.
Per ultimo, tutti i giocatori devono applicare il loro buon senso nel determinare se si stanno esponendo a un rischio nel giocare un colpo particolare. Se sono in queste condizioni, allora la loro scelta migliore può essere dichiarare la palla ingiocabile. La Regola 28 deve disciplinare queste situazioni. Ovviare all’interferenza senza penalità in un caso in cui ci può essere un danno potenziale creerebbe una situazione ingestibile di potenziali abusi.
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Golfisti che necessitano la sedia a rotelle
Definizione di “posizione dei piedi” (stance)
Valgono gli stessi principi che regolano i giocatori di golf che necessitano di bastoni o stampelle.
REGOLA 1-2 (Esercitare influenza sulla palla), REGOLA 13-1 (Palla giocata come si trova) e
REGOLA 18-2a (Palla ferma mossa dal giocatore)
Prima di effettuare un tiro, i golfisti che usano la sedia a rotelle tradizionalmente muovevano la palla di poco per facilitare il loro posizionamento prima di il colpo, una manovra alla quale ci si riferiva spesso come “piazzare” la palla. Questa pratica non è più ritenuta necessaria e non è una modifica accettabile del regolamento.
REGOLA 6-4 (Caddie)
Valgono le stesse disposizioni per i giocatori di Golf che necessitano di bastoni o stampelle.
In aggiunta potrebbe essere consentito ad un giocatore su sedia a rotelle di impiegare sia un caddie sia una persona che lo aiuti a condizione che non porti o maneggi i bastoni del giocatore (vedi Regola 8-1 più avanti). Dipendendo dai suoi compiti, lo status di questo aiutante dovrebbe essere chiarito (vedi la discussone sul “Coach” previsto per i giocatori di golf non vedenti; vedi anche la discussione sul “Supervisore” previsto per i giocatori di golf con disabilità mentali).
REGOLA 8-1 (Consigli)
Se un giocatore su sedia a rotelle impiega sia un caddie sia un aiutante, a quest’ultimo sarà proibito dare consigli al giocatore.
REGOLA 13-2 (Migliorare la posizione della palla, l’area del movimento che si intende effettuare o la linea di gioco)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori di Golf che necessitano di bastoni e stampelle.
REGOLA 14-2 (Crearsi appoggi per i piedi)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori di Golf che necessitano di bastoni e stampelle.
REGOLA 14-2 (Aiuto)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori di Golf che necessitano di bastoni e stampelle.
REGOLA 14-3 (Congegni artificiali ed equipaggiamento insolito)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori di Golf che necessitano di bastoni e stampelle.
REGOLA 16-1E (Stare coi piedi a cavallo o sulla linea del putt)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori di Golf che necessitano di bastoni e stampelle.
REGOLA 20-1 (Posizionare la palla)
La Regola stabilisce in parte:
Se una palla o un marca-palla vengono accidentalmente mossi mentre viene alzata la palla secondo il regolamento o mentre se ne marca la posizione, la palla o il marca-palla dovranno essere piazzati nuovamente. Non vi è alcuna penalità, purché lo spostamento della palla o del marca-palla sia direttamente attribuibile all’azione specifica di marcare o alzare la palla. Altrimenti il giocatore incorrerà nella penalità di un colpo secondo questa Regola o la Regola 18-2a
Questa Regola non richiede modifiche per l’utilizzo da parte di giocatori disabili. Tuttavia, poiché limitazioni fisiche e dispositivi ausiliari, specialmente sedie a rotelle, possono limitare l’accessibilità alla palla, la Regola potrebbe essere interpretata abbastanza liberamente in modo da dare ai giocatori disabili il beneficio del dubbio, nei casi in cui uno spostamento direttamente attribuibile diventi un problema.
REGOLA 20-2A (Droppare e ridroppare, da chi e come)
Per i giocatori disabili in sedia a rotelle, droppare la palla da quella che dovrebbe essere l’altezza delle sue spalle, se potesse mantenersi eretto, potrebbe rappresentare un problema; allo scopo di offrire un po’ di uniformità viene raccomandata la seguente modifica alla regola 20-2A:
20-2 Droppare e Ridroppare
Da chi e come
Una palla che deve essere droppata secondo il regolamento, dovrà essere droppata dal giocatore stesso. Egli potrà sia stare seduto sia in piedi, tenere in mano la palla all’altezza delle spalle, con il braccio disteso e dropparla. Se una palla è droppata da un’altra persona o in un qualsiasi altro modo e l’errore non è corretto, come previsto dalla Regola 20-6, il giocatore incorrerà nella penalità di un colpo.
REGOLA 20-3 (Piazzare e ripiazzare)
Mentre un giocatore può dare a un’altra persona il permesso di recuperare o sollevare la sua palla, solo il giocatore o il suo partner possono piazzare una palla secondo il regolamento. Date le limitazioni fisiche, potrebbe essere difficile o impossibile, per il golfista disabile che gioca su sedia a rotelle, posizionare la palla come indicato dalla Regola 20-3a. Viene suggerita la seguente modifica alla Regola 20-3a:
20-3 (Piazzare e ripiazzare)
a. Da chi e dove
Un palla, secondo il regolamento, deve essere posizionata dal giocatore, dal suo partner o da un’altra persona autorizzata dal giocatore.
Riposizionare la palla non dovrebbe presentare alcuna difficoltà, dato che la Regola 20-3 permette il riposizionamento non solo il giocatore o il suo partner anche la persona che l’ha sollevata.
REGOLA 22 (Palla che interferisce o aiuta il gioco)
I giocatori di golf disabili che utilizzano dispositivi ausiliari possono essere portati a non alzare la loro palla dal green allo scopo di ridurre il potenziale danno alla superficie dello stesso. Questo in realtà non è un problema, dal momento che il giocatore può autorizzare un’altra persona ad alzare e marcare la propria palla.
REGOLA 24-2 (Ostruzioni inamobivili) e REGOLA 25-1 (Anormali condizioni del terreno)
Valgono le stesse disposizioni previste per i giocatori che necessitano di bastoni e stampelle.
Regola 26 Ostacoli d’acqua (inclusi gli Ostacoli d’acqua laterali)
I giocatori che necessitano della sedia a rotelle hanno problemi a posizionarsi per fare un tiro.
Questo disagio è particolarmente sentito nel gestire un ostacolo d’acqua laterale, secondo la Regola 26-1c che autorizza il giocatore a droppare entro la lunghezza di due ferri, e non il più vicino possibile alla buca al punto in cui la palla ha attraversato il margine dell’d’acqua.
Dopo aver droppato la palla, un giocatore su sedia a rotelle potrebbe non essere in grado di giocarla, perché la pendenza dell’arginatura dell’d’acqua o la prossimità dello stesso rende impossibile posizionare la sedia a rotelle per effettuare il tiro.
Così la seguente modifica alla Regola 26-1c è raccomandata:
c. Un’opzione aggiuntiva è disponibile solo se la palla ha per ultimo attraversato i margini dell’d’acqua laterale: lasciar cadere la palla fuori dall’d’acqua entro la lunghezza di quattro ferri e non il più vicino possibile alla buca (i) dal punto in cui la palla ha attraversato i margini dell’d’acqua o (ii) un punto del confine opposto dell’d’acqua equidistante dalla buca.
REGOLA 28 (Palla ingiocabile)
Mentre è possibile che un giocatore normodotato possa tentare ed eseguire con successo un tiro una palla che un altro giocatore normodato considera ingiocabile, i problemi da affrontare con un giocatore su sedia a rotelle sono molto più evidenti. I golfisti sulla sedia a rotelle incontrano problemi specifici, giocando a golf, e spesso devono affrontare le difficoltà del terreno irregolare di molti percorsi.
Per esempio, una palla appena fuori dal fairway, tra gli alberi, o una palla finita lungo un terreno moderatamente scosceso, potrebbe essere ingiocabile per via del rischio che la carrozzina si rovesci. Inoltre, giocare una palla in un bunker essere difficoltoso, se non impossibile, per via della struttura del bunker stesso. Per esempio, una superficie scoscesa o un dislivello potrebbe impedire a un giocatore in carrozzella di entrare o uscire da un bunker, un banco profondo di sabbia morbida potrebbe intralciare i movimenti tanto che il golfista in sedia a rotelle non potrebbe prendere la sua palla o aggiustare la sua posizione per tirare.
La Regola 28c permette a un giocatore di lasciar cadere la palla entro una distanza della lunghezza di due ferri da dove si trova la palla, ma, per le ragioni elencate qui sopra, tale aiuto potrebbe non essere sufficiente.
Per ciò che concerne la palla in un bunker, sebbene prima le modifiche alla normativa permettessero al giocatore di far cadere la palla fuori dal bunker (Regola 28) con una penalità addizionale di un lancio – in totale due lanci di penalità –, questa opzione era vista come eccessivamente severa nei confronti di quei golfisti sulla sedia a rotelle, la cui palla era in una posizione vantaggiosa, ma che non potevano raggiungerla per via della conformazione del bunker.
Di conseguenza, la seguente modifica al testo della Regola 28 è raccomandato:
Regola 28. (Palla ingiocabile)
Se un giocatore disabile dichiara la sua palla ingiocabile, viene penalizzato di un lancio:
a. Gioca una palla il più vicino possibile al punto da cui la palla originale era stata tirata (vedi Regola 20-5); o
b. Droppa una palla dietro il punto in cui questa si trova, mantenendo quel punto fra la buca e il punto in cui la palla viene droppata, senza limiti di distanza dal punto in cui la palla potrebbe cadere. Se la palla ingiocabile è in un bunker, palla potrebbe essere lasciata cadere fuori dal bunker quando si agisce nell’ambito di questa clausola; o
c. Droppa una palla entro un raggio di quattro mazze dal punto in cui la palla si trova, ma non più vicino alla buca. la palla ingiocabile è in un bunker, palla deve essere droppata nel bunker seguendo le indicazioni di questa Clausola.
Mentre il testo qui sopra può fornire le basi per gestire il problema affrontato dai golfisti su sedia a rotelle, avanza alcuni problemi significativi relativi all’handicap se, alla fine, viene adottato come soluzione.
La questione degli handicap viene approfondita in una sezione apposita più avanti.
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Giocatori di golf con disabilità mentali
I bisogni di un golfista con disabilità mentali sono individuali e dipendono dall’entità della sua disabilità. Se è possibile giocare secondo il regolamento generale, bisognerebbe farlo, sebbene alcuni giocatori potrebbero aver bisogno di una supervisione lungo il percorso, per facilitare l’applicazione delle regole, incluse quelle dell’etichetta. Da questo punto di vista, il supervisore di gara, in alcuni casi, potrà avere le stesse funzioni del coach per il giocatore non vedente. In altre situazioni, potrebbe essere necessaria la presenza di un coordinatore: tale figura dovrebbe assistere qualsiasi giocatore ne abbia bisogno, senza essere assegnato a uno solo.
Viene suggerita la seguente definizione:
Coordinatore
Un “coordinatore” viene incaricato dal Comitato di assistere allo svolgimento della competizione. Non è assegnato a uno specifico giocatore e non parteggia per nessuno: è super partes.
Lo stato di “supervisore” e i suoi compiti devono essere definiti chiaramente. Senza questa precisione, potrebbe essere difficile per un golfista con disabilità intellettuali determinare come procedere nella moltitudine di casi che si possono presentare, per esempio: chiedere aiuto, o se la sua palla dovesse colpire il suo supervisore o quello di un altro giocatore.
Viene suggerita la seguente definizione:
Supervisore
Un “supervisore” è colui che assiste un golfista con disabilità intellettuali mentre gioca, perché possa applicare regole ed etichetta. Un supervisore, secondo il regolamento, ha il medesimo stato di un caddie.
Nota 1: Un giocatore può chiedere e ricevere consigli dal suo supervisore.
Nota 2: Un giocatore può avere un solo supervisore per volta.
REGOLA 6-4 (Caddie)
Il supervisore di un golfista con disabilità intellettuali dovrebbe essere analogo, sotto un certo punto di vista, al coach di un giocatore non vedente e, per questo, il ruolo del supervisore potrebbe essere in conflitto con la Regola 6-4 (Caddie). Perciò, non dovrebbero esserci limitazioni nei confronti di un golfista con disabilità mentali che voglia avere sia un supervisore che un caddie. In queste circostanze, però, il supervisore non potrà portare o maneggiare le mazze, eccetto che per assisterlo come permesso in analogia alla Sentenza 6-4/4.5. Altrimenti, il giocatore sarebbe soggetto a penalità come da Regola 6-4 per avere più di un caddie.
REGOLA 8-1 (Consiglio)
In considerazione della definizione di “supervisore”, si suggerisce che la Regola 8-1 venga modificata in questo modo:
8-1.Consiglio
Durante un giro convenzionale, il giocatore non deve:
a. dare consigli a nessun altro che non sia il suo partner, o
b. chiedere consigli a nessun altro che non sia il suo partner, i propri caddies o, se possibile, ai propri supervisori.
Anche se il testo qui sopra può fornire le basi per gestire le difficoltà dei golfisti con disabilità mentali nell’affrontare regolamento ed etichetta, ci potrebbero essere altri problemi con i giocatori che hanno sia disabilità mentali che fisiche. In questo caso si suggerisce una combinazione delle modifiche al regolamento da applicare, quando possibile.
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Miscellanea
Giocatori di golf con altre disabilità
Ci sono molti giocatori che hanno limitazioni fisiche che possono risolversi in alcuni gradi di disabilità e che possono avere un impatto notevole sulla loro abilità nel gioco. Gli esempi comprendono i giocatori con vista debole e quelli che non riescono ad impugnare il bastone perché sofferenti di artrite o mancanti di dita.
Le precedenti modifiche alle Regole non si adattano in modo specifico a queste persone. Ogni giocatore dovrà chiedere al Comitato l’autorizzazione a utilizzare i dispositivi ausiliari nell’ambito dell’Eccezione alla Regola 14-3.
Altrimenti il R&A à in considerazione ogni caso specifico e fornirà il proprio parere, se l’uso di tali dispositivi rappresenti o meno una violazione della Regola 14-3 (Dispositivi artificiali, equipaggiamento insolito o insolito utilizzo dell’equipaggiamento). Il R&A à pervenire il proprio parere al Comitato é esso decida se il dispositivo fornisce al giocatore un vantaggio scorretto nei confronti degli altri e quindi di permetterne l’uso oppure vietarlo.
Qualunque giocatore che voglia richiedere un parere su un dispositivo ausiliario che vorrebbe usare può richiederlo per iscritto al R&A.
Vedi anche la voce sotto la Lista dell’equipaggiamento permesso per ragioni mediche, qui sotto.
Lista dell’equipaggiamento permesso per ragioni mediche
Il R&A pubblica una Lista dell’equipaggiamento permesso per ragioni mediche sul suo sito www.randa.org.
Si tratta di una lista di prodotti di massa, prodotti commerciali in risposta a specifiche condizioni. Un giocatore non infrange il regolamento utilizzando uno dei dispositivi qui elencati se:
a. accerta con il Comitato responsabile della gara che egli/ella ha le condizioni mediche che richiedono l’uso di un particolare dispositivo presente nella Lista, e
b. il Comitato determina che il giocatore non avrà vantaggi nei confronti degli altri giocatori usando quello stesso dispositivo.
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Etichetta
Cortesia e velocità di gioco.
I giocatori dovrebbero giocare a un buon ritmo. Il Comitato potrebbe stabilire le linee guida del ritmo di gioco che i golfisti in gara devono seguire.
Se un team non conserva il suo posto sul campo e perde più di una buca intera di distanza rispetto ai giocatori che precedono, deve invitare chi lo segue a passare avanti. Quando un team non ha perso una buca intera, ma apparentemente il team dietro può giocare più velocemente, deve invitarlo a passare avanti.
I giocatori di golf, disabili e non, dovrebbero sforzarsi al meglio per mantenere il loro ritmo di gioco e la loro posizione sul percorso. Nessuna altra considerazione particolare deve essere fatta a questo proposito.
Cura del percorso
Sulle parti erbose il giocatore deve riparare i danni provocati dai chiodi, dai pneumatici o da altri tipi di dispositivi ausiliari. Sul green tali danni devono essere riparati dopo che tutti i giocatori hanno terminato la buca. A causa di certe condizioni del tempo o del tappeto erboso, ai giocatori disabili può essere vietato, in via temporanea, l’uso di alcuni tipi di dispositivi ausiliari.
Si auspica che le attuali ricerche si risolveranno in un miglioramento dei dispositivi artificiali in modo che abbiano i minimi effetti sulle condizioni del campo. È anche necessario rieducare il pubblico sulle effettive conseguenze, e non solo di quelle percepite, dell’uso di questi dispositivi sul tappeto erboso.
REGOLA 6-7 (Ritardo ingiustificato)
L’interpretazione e l’applicazione di questa particolare Regola fornisce molte difficoltà anche a proposito dei giocatori normodotati. Suggerire un meccanismo attraverso il quale questa Regola dovrebbe essere applicata ai giocatori disabili è ugualmente difficile. È abbastanza soggettivo stabilire che cosa possa costituire ritardo ingiustificato, e ciò è stabilito a discrezione del Comitato. A questo proposito viene raccomandata un’interpretazione piuttosto libera di quanto costituisce ritardo ingiustificato, trattandosi di giocatori disabili.
Come ultima osservazione ciascun Comitato deve stabilire quali considera essere parametri ragionevoli per definire un ritardo ingiustificato, tenendo conto delle difficoltà del percorso, delle condizioni del tempo e della qualità del terreno.
Offrire al Comitato direttive più precise di queste è probabilmente poco realistico.
Assegnazione del vantaggio di gioco
Sebbene il R&A sia l’ente preposto a fornire indicazioni ufficiali sulla questione, è chiaro che nello stabilire l’Handicap per i giocatori disabili due temi si manifestano immediatamente.
Il primo è che adattare il relativo sistema di Handicap per i golfisti disabili è impossibile fino a quando non si sarà trovato un accordo sull’adattamento del regolamento generale.
La Regola 28 (Palla ingiocabile) e la sua applicazione a un giocatore sulla sedia a rotelle, la cui palla si trova in un bunker, un utile esempio. Una decisione sul problema dell’Handicap associato a questa Regola sarà necessario per eliminare la discrepanza che si viene a creare quando un giocatore disabile stabilisce il proprio handicap su un percorso con pochi bunker, mentre un altro giocatore disabile con pari abilità stabilisce il suo handicap su percorsi con molti bunker.
Il secondo problema concerne il tipo di handicap che va assegnato al golfista disabile, una volta che il regolamento e il sistema di Handicap sarà stato adattato alla bisogna: regolare, provvisorio, locale o qualche altra designazione ristretta ancora da determinare? La risposta può variare da un sistema di Handicap System a un altro e dipenderà, almeno in parte, da quanto le regole utilizzate dai giocatori disabili si discostano dal regolamento generale.
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