Dipartimento Dir

Io e il golf di Gaetano Santonocito (Chairman Dipartimento Dir)

Appassionato golfista da oltre venti anni, nel 2005 (un sabato piovoso), ho visitato la fiera sulle attrezzature del golf nei padiglioni di Milano e, non senza stupore, ho scoperto l'esistenza della FIGD.
Lo stupore derivava dal fatto che, dirigendo un centro di riabilitazione per persone con disabilità e occupandomi anche di aspetti relativi a tutela dei diritti, accessibilità, sport e quant'altro, frequentando diversi organismi italiani ed europei, mai avrei potuto lontanamente immaginare che il golf potesse essere affrontato anche da persone con disabilità.
Avevo conosciuto ed apprezzato tante discipline per persone con disabilità quali nuoto, pallacanestro, sci, atletica, molti nostri pazienti sono atleti, alcuni riscuotono apprezzabili successi, in diverse discipline ma mai avevo visto una persona disabile cimentarsi su un campo da golf e, francamente, non avrei mai ritenuto possibile che ciò potesse accadere.
È con molto scetticismo che mi sono avvicinato allo stand della FIGD per chiedere informazioni e ricordo che mi frullava per la mente: «Non è possibile, questi non sanno cosa stanno facendo».
Ho così conosciuto Roberto Caia e Danilo Redaelli che, con molta pazienza, mi hanno spiegato l'attività della FIGD, i progetti e, avendo appreso della mia attività e della passione per il golf, mi hanno proposto di iniziare una collaborazione con il nostro centro per avviare dei ragazzi a questa disciplina; ho accettato, ancora con tanto scetticismo e sono così stati posizionati un "cubo" ed un piccolo putting green nel seminterrato del centro per fare iniziare i ragazzi che volessero "provarci".
Avevano ragione loro!
A distanza di 6 anni, quelle strutture iniziali non esistono più, è invece attivo un gruppo che tutti i martedì si cimenta presso il Golf Monza (grazie ai soci del circolo), sono seguiti da un maestro e da un'appassionata coach, si sono costituiti in ASSOCIAZIONE GREEN GOLF MONZA e hanno cominciato a gareggiare (si sono classificati primi lo scorso giugno alle Special Olympics di La Spezia).
Quando il presidente Redaelli mi ha proposto di ricoprire il ruolo di Chairman del dipartimento Dir, ho accettato con entusiasmo, nell'auspicio di poter contribuire a facilitare tanti ragazzi con disabilità ad affrontare questa disciplina e per un contributo di osservazioni scientifiche che ritengo di organizzare coinvolgendo fisiatri, neurologi, psicologi e terapisti della riabilitazione.
Ho già avuto una riunione in merito con alcuni specialisti, ai quali ho chiesto di osservare e studiare la circostanza che ragazzi che diresti assolutamente impossibilitati a compiere uno swing e, almeno colpire la palla, ci riescono eccome! È solo la forza della motivazione? Certamente la motivazione è indispensabile ma come si trasmette al gesto tecnico e alla concentrazione? Spero di potervi relazionare in merito a fine anno dopo il primo periodo di osservazione degli specialisti.

web design by Pixel Overdrive | Login