Golf & Disability
di Danilo Redaelli (2003)
La pratica di attività sportive di gruppo è uno degli approcci più idonei per l'integrazione sociale dei disabili e per un loro pieno recupero alla vita attiva nei suoi vari momenti.
Il golf, dando la possibilità di formare team di gioco in cui disabili e normodotati sono accomunati nel divertimento e nella competizione, concretizza quelle opportunità di comunicazione e socializzazione che offrono al disabile la piena consapevolezza delle proprie potenzialità e capacità fisiche, quasi sempre maggiori di quanto egli stesso possa immaginare.
Sappiamo, altresì, che un campo da golf è un paesaggio strutturato secondo una logica ben definita e ogni buca possiede elementi caratteristici non mutabili che ne identificano l'identità: la lunghezza, il tempo di percorrenza, le qualità naturalistiche e la geometria sono alcuni tra i tanti tratti caratteristici che devono essere tenuti in conto.
Si è osservato che un impianto, a prescindere dalle prerogative strettamente legate allo svolgimento del gioco, deve possedere peculiartà morfologiche, dimensionali e funzionali adatte ad un agevole utilizzo da parte di tutti coloro che se ne avvalgono. Da ciò nasce appunto l'idea di organizzare e redigere uno scritto che, partendo da considerazioni di carattere generale sui repporti tra golf e disabilità, suggericse alcune idee relative alla progettazione e realizzazione di strumenti e manufatti a misura d'uomo, a prescindere dal suo stato di benessere.
Per ulteriori informazioni sul libro, potere scrivere a info@federgolfdisabili.it




